Nudo a stento

In un momento in cui tracciavo la mia geografia...

GIULIO VOLPE – NUDO A STENTO

Sulle mani traccerò i percorsi lenti e stanchi
Di questo desiderio spento, piogge di malinconia
E sto bene anche domani con in tasca poche briciole
Ma che sanno di alchimia

Ho bagnato di sudore anche le fotografie
Anche te che mi hai vestito di passioni fuori fuoco

Intrepido dipingo te
Qui fermo e nudo a stento
Che la poesia degli angeli
Saprà portarti via
Prima di qualsiasi inverno
Che ci rende il fuoco cenere
Appenderò a stendere anche me

Solo i treni in equilibrio sanno quale strada correre
Ho inchiodato i miei respiri ai tuoi sussurri trasparenti
Io lontano dal tuo tempo camminavo trascendente
Tu sporcandomi di vuoto mi hai saputo dare il vento

Ho bagnato di sudore anche le fotografie
Anche te che mi hai vestito di passioni fuori fuoco

Intrepido dipingo te
Qui fermo e nudo a stento
Che la poesia degli angeli
Saprà portarti via
Prima di qualsiasi inverno
Che ci rende il fuoco cenere
Appenderò a stendere anche me

Eppure c’è la primavera
Che la luce sa soffondere
Sa confonderci e disperdere
Incollarci in faccia maschere
E sorprenderci a ripetere
Ancora un equilibrio instabile
Del gettare all’aria fulmini
A puntare tutti al cuore

Intrepido dipingo te
Qui fermo e nudo a stento
Che la poesia degli angeli
Saprà portarti via
Prima di qualsiasi inverno
Che ci rende il fuoco cenere
Appenderò a stendere anche me

...anche te.
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Finalmente ritorno // Motivi per sentirmi vivo

Dopo mesi di assenza, per una ragione od un’altra, ho preso la decisione di ritornare a scrivere. Sono stati mesi strani, infinitamente veloci, che nemmeno me ne sono accorto e già ci si trova immersi a pieno nell’estate. Sono stati mesi duri, c’è stato tanto da fare ma, nonostante tutto, sono riuscito a prendermi piccole soddisfazioni personali, soprattutto per gli ultimi progetti su cui ho potuto lavorare. Ed è indescrivibile la sensazione di contentezza dopo tanto lavoro e devozione e notti a contemplare l’alba…

Questo è uno di quelli. IL LAVORO, almeno per ora.
Prima di tutto è d’obbligo ringraziare la mia fedele compagna di avventura, Dora. Non si parla solo di un bellissimo rapporto affettivo, ma di una quasi completa complicità artistica che ci permette di andare avanti, sorpassare, camminare, speriamo verso lontano. E non c’è bisogno di dire molto…sta diventando tutto così stupendo!
Questo booktrailer è stato diretto da me, mentre la fotografia è di Dora, sempre sensibile e fantastica nel trovare la soluzione più wow. Grazie, grazie, grazie e ancora grazie. Oramai siamo io e te, te ed io.
Un grazie immenso e speciale anche a Laura che, dopo l’esperienza del mio cortometraggio e di Dora (di cui tratterò più avanti), girato interamente a Bassano del Grappa, è diventata una spalla solidissima e ineguagliabile. Qui è stata aiuto operatore, ma, a dirla tutta, pure lei ha una spiccata sensibilità artistica ed è forse per questo che il nostro trio si sta rafforzando, spero sempre più.

Non posso non citare Elena Beccaro, la protagonista del video con la quale ho avuto l’onore, e sottolineo l’onore, di lavorare. Lei è stata oltre che un’ineccepibile donna, una scenografa con i fiocchi, assieme a Denise Carnini: una grandissima percentuale della riuscita del lavoro è solo merito vostro, davvero, siete stati grandi, stupendamente grandi!

Dulcis in fundo, non mi sono dimenticato della colonna sonora interamente composta e suonata dal mio amico, coinquilino e compagno di latte e pan di stelle Noumeno. Il tuo lavoro è stato eccezionale, le emozioni del video sono anche grazie ai suoni, perfettamente dosati e così profondi, malinconici…non si poteva fare di meglio.

In serbo per la prossima estate tanto lavoro, tra cui un videoclip per un duo di Torino, del quale parlerò in futuro, quando il soggetto sarà più definito. Lavorerò con la crew solita ma del resto è solo così che mi può vibrare la pelle. Dora alla fotografia, Laura come segretaria di edizione e aiuto operatore, Elena e Denise come scenografe…

…motivi per sentirmi vivo!

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Un’ora sola ti vorrei

“Siamo tutti scontenti di noi, ma uffa, agiamo.
Bisogna amare di più la vita e meno sè stessi. Usciamo da noi, godiamo assieme del mondo.
Questo credo sia il senso da dare ad un’amicizia. Scoprire insieme qualcosa. Cercarlo.

La gioia mi sembra una buona cosa

da “Un’ora sola ti vorrei“, di Alina Marazzi

 

E' un film che colpisce dentro.

A me è servito. Davvero.

 

Mi piace sapere di avere tanti giorni ancora per scoprirci.

Per cercare qualcosa insieme.

Per guardarci dentro.

Ci sono cose che non serve dire.

Basta guardarsi negli occhi.

E così ci si sceglie.

 

 

E per quanto riguarda te, un’ora sola ti vorrei.

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Everytime I Fall.

Non so come sia uscita.
E’ nata in uno di quei momenti in cui hai voglia di annullarti e pensare e pensare e pensare incondizionatamente a quello che è passato, a quello che hai, a quello che qualcuno ti ha lasciato dentro.
A qualcuno che ti ha lasciato.
La vita è fatta di piccole cose. Di minuscoli dettagli a cui non diamo importanza ma che invece ne danno a noi. Loro, guardandoci da lontano, ci arricchiscono.
E nemmeno noi ce ne accorgiamo.

Sono questi i piccoli dettagli che farò in modo non si perdano mai in questa corsa faticosa. Sono piccoli pezzi che compongono una storia…la mia.

GIULIO VOLPE – EVERYTIME I FALL

Now I can see all my life
Memories of what we have just left behind
All my friends who have crossed my way
Made me feel who I am.

I still can hear our laughters
Still can’t forget what you’ve always been
And everything’s changed ever since you came
And I don’t feel the same.

All we have keeps going by
And Everytime I fall I won’t forget you, my friend.

Time’s gonna take our best times
All the wrong that you could make right
We walked alone and we learnt how
To look front, not behind.

I will remember to smile
For all the joy you brought to my life
For all the truth that you made me see
For the dreams we believed in.

I don’t know where we will go
And Everytime I fall I won’t forget you
Everytime I fall it’s you I think of
Everytime I fall I know you’re still here, my friend.

All we have keeps going by
And Everytime I fall I won’t forget you
Everytime I fall It’s you I think of
And Everytime I fall I know I’ll never forget.

I’ll never forget.

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Ho visto…

…la luna specchiarsi nel mare in una calda notte d’estate.
…ospedali pieni di gente che sorride e città piene di gente con facce spente e infelici.
…persone vestirsi in modo assurdo quando è così bello essere così profondamente diversi.
…l’attimo in cui il nonno, sul suo letto, se ne stava andando per sempre.
…il vero amore di due ragazzi che si baciavano in centro a Milano.
…un’anziana affaticata che aspettava di attraversare la strada mentre nessuno si curava di farla passare.
…amici cambiare strada, anche se so che ci penserà la vita a far tornare chi dovrà.
…bambini correre per il parco, felici che trasmettevano un’irrefrenabile voglia di vivere.
…persone ridere fino a star male e persone stare male senza trovare nessuna forza per accennare un sorriso.
…persone deformarsi per la solitudine quando, in realtà, nessuno è solo. Tutto dipende da noi.
…paure distruggersi col tempo e il tempo distruggere ricordi, circondandoli di cicatrici indelebili.
…un cielo pieno di stelle, in mezzo ad una valle, mentre “Somewhere over the rainbow” mi cullava, scoprendo la gioia della libertà.
…una mamma cullare un bimbo pensando che ci vuole un tempo infinito per crescere. E forse non si smette mai.
…un oceano scatenato e con lui il vento che mi hanno ricordato quanto siamo fragili.
…la bara della nonna che, solo appoggiandoci una mano, mi ha trasmesso una serenità senza fine.
…le impronte di due ragazze sulle sabbia, pensando che in fondo è solo questo ciò che resterà di noi.
…sguardi che valgono più di mille parole.
…abbracci infiniti di chi, con me, ha da finire qualcosa.
…che tutto ciò che si fa prima o poi ti torna indietro.
…che la nostra unica certezza siamo noi stessi.
…che chi ti vuole bene davvero si vede nei momenti più buii, anche se pochi li sanno cogliere.
…la musica entrarmi dentro per non uscire più.
…allo specchio, il riflesso di una mia lacrima sulla guancia quando ho sentito per la prima volta la mia ultima canzone finita.
…che saper ascoltare è l’attività più difficile della terra.
…che, una volta che affondi, sai godere ogni singolo attimo di quello che c’è.
…che non ha senso capirci qualcosa. Il destino ci porta sempre dove vuole lui.
…che per quanto si provi a cambiare, si rimane sempre gli stessi.
…che per quanto tu stia morendo dentro, il mondo non si ferma nemmeno un secondo ad aspettarti.
…me stesso perdermi in un sogno.

E solo i sogni sono veri.

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CieloSerenoConVento

T’ho vista piegarti nel vento, come un albero,
mantenendo sempre la tua maestosa dignità.
T’ho vista attraversare un cielo
con la stessa serenità
che m’hai sempre insegnato.

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Ultima lettera.

Tu la stringi tra le tue mani
mentre dormi
in eterno.

24 Ottobre 2010

Ciao nonna,
ti parlo come se tu fossi davanti a me e anche se non fisicamente so che ci sei e ti sento.

Sicuramente mi diresti di stare tranquillo perchè così tu sei più serena. Non accetteresti mai di vedermi soffrire per te. Con la tua determinazione di sempre hai deciso di andartene e senza dire niente sei tornata dal nonno. E’ forse quello che volevi di più. Mi sembra di vedervi.

C’era tanto che avevo ancora da finire insieme a te e, ora, vorrei dirti tantissime cose. Vorrei poterti raccontare di me perchè era da molto tempo che non lo facevo. Era molto che non ti portavo i cioccolatini che ogni volta che andavo a fare la spesa ti regalavo perchè eri fin troppo golosa. Era una gioia infinita poterti parlare e raccontare ciò che mi succedeva perchè sapevi sempre riempirmi il cuore con le tue parole, i tuoi sorrisi, anche nei momenti più buii. Eri orgogliosa di me e le soddisfazioni che mi hai dato sono qualcosa di cui farò tesoro. Mi consideravi diverso da tutti.  Mi ricordavi sempre quanto ero speciale per te ed è per questo che voglio ringraziarti: mi hai fatto conoscere l’amore. Vedevi la mia sensibilità, la mia bontà e il mio modo di fare come qualcosa da proteggere e ti prometto che per nulla al mondo cambierò perchè voglio essere sempre come mi hai conosciuto tu.

Ti dedico le mie emozioni da adesso in poi.  Le più belle ma anche le più brutte perchè questa è la vita e tu sei l’esempio di quanto la tenacia e la voglia di vivere ti possano portare davvero lontano. Mi hai insegnato la forza e il coraggio ma soprattutto mi hai aiutato a scoprire chi sono perchè poche persone nella mia vita sono riuscite a capirmi così nel profondo come hai saputo fare tu.

Ogni volta che ne avrò bisogno guarderò in alto aspettando un tuo sorriso. E sarà solo allora che potrò dire di sentirmi felice veramente. Da questa mattina che te ne sei andata, mi hai rubato un pezzo del mio cuore: conservalo perchè sarà tuo per sempre.

Grazie nonna
Ti voglio bene

    Tuo Gigio
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Infinity.

Sentore di infinito.

Jesolo. Luglio 2010.

Silent footprints.

Come se tutto
Di colpo
Si fermasse.

Jesolo. Luglio 2010.

Più niente.

La sera ha la terribile capacità di farmi del male.

Sento qualcosa di grande dentro me. Più di questa città.

Non ho mai avuto il tempo di urlare. Come voglio io.

Crescendo mi conosco di più.

Le aspettative vanno di pari passo con le illusioni. E le illusioni con le delusioni.

Come in un circolo vizioso. Non si esce.

La peggio cosa è avere rimpianti. E rimorsi.

E non poter fare più niente.

Ognuno ha i suoi limiti.

I miei li ho capiti bene.

La lacerante distanza tra fiducia e illudersi. 
E' una porta aperta. E una che non sa chiudersi.